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2011/05 ASSTRAI DOCUMENTO PROGRAMMATICO 2009-2011

ASSTRAI
ASSOCIAZIONE
di PROTEZIONE AMBIENTALE


DOCUMENTO PROGRAMMATICO  2009-2011


PREMESSA

Il presente documento deve essere considerato come estensione operativa dello statuto e indica le tematiche operative che verranno intraprese dall'associazione nelle attività interdisciplinari che coinvolgono il delicato equilibrio dell'ambiente in cui viviamo.
Il Cantico delle creature, primo brano in lingua volgare italica, opera di San Francesco di Assisi, può costituire una sorta di colonna miliare per la rinascita dell'ecologia e dell'amore per la natura.
Dall'assoluta povertà francescana del XIII secolo al rispetto per l'ambiente nel III millennio: tale passaggio si può tradurre, oggi, in una serie di gesti concreti e comportamenti responsabili da parte degli amministratori pubblici e dei cittadini.  Basti pensare all'utilizzo del mezzo privato limitatamente ai casi di necessità, evitando comunque di tener il motore accesso soltanto per climatizzare l'abitacolo, nonchè di transitare nei centri urbani con autovetture e motocicli maggiormente inquinanti secondo le vigenti direttive; oppure al potenziamento delle piste ciclabili e degli autobus a trazione elettrica o a metano da parte degli enti locali; si pensi al contenimento nell'uso del telefonino attraverso sms. o email, ovvero telefonate urbane; o ancora al corretto consumo dell'acqua, bene primario che manca o scarseggia in molte regioni del pianeta.


Cantico delle creature
Il Cantico delle Creature (Canticus o Laudes Creaturarum), anche noto come Cantico di Frate Sole, è fra i testi più antichi della letteratura italiana. Ne è autore  Francesco d'Assisi: secondo la leggenda, la sua stesura risalirebbe a due anni prima della morte del Santo. È peraltro più probabile ciò che riportano le biografie di Francesco, secondo le quali sarebbe stato scritto in tre momenti diversi.
Il Cantico è una lode a Dio che si snoda con intensità e vigore attraverso le sue opere, divenendo così anche un inno alla vita; è una preghiera permeata da una visione positiva della natura, poiché nel creato è riflessa l'immagine del Creatore: da ciò deriva il senso di fratellanza fra l'uomo e tutto il creato, che molto si distanzia dal contemptus mundi, dal distacco e disprezzo per il mondo terreno, segnato dal peccato e dalla sofferenza, tipico di altre tendenze religiose medioevali (p.es. Jacopone da Todi). La creazione diventa così un grandioso mezzo di lode al Creatore.
Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po' skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.


AMBIENTE INTESO COME UN “UNICUM” DI VITE E DI PENSIERI E' SEMPRE STATO AL CENTRO DELLA VITA RELIGIOSA DELL'UOMO.

AMBIENTE: inteso come un “unicum” di vite e di vite e di pensieri è sempre stato al centro della vita religiosa dell'uomo per ambiente si intende lo spazio fisico in cui viviamo formato dal suolo e sottosuolo, aria e acqua (mari, fiumi e laghi) e dal quale estraiamo il sostentamento quotidiano; è altresì considerato che le flore e le faune appartengano a tale sistema e nel quale quadro vanno tutelate e preservate.
Infine, è accertato che la modifica delle qualità e delle specie dei prodotti dell'agricoltura definite (OGM) e degli impianti a germinazione artificiale per generare altre specie con potenzialità aggiunte come i pomodori o altro, siano da considerare elementi inquinanti che delineano l'estinzione del prodotto agricolo naturale, infatti già in passato l'uso indiscriminato dei pesticidi o dei additivi per la crescita veloce hanno determinato la depotenzialità nei fattori nutrizionali e nel sapore. A tal proposito l'associazione assumerà una condotta critica, ma non avversa, nei confronti delle società produttrici che generano tali prodotti e  vigilerà sulle stesse affinchè il derivato non sia dannoso o nocivo alla salute del cittadino. E' altresì compito dell'ASSTRAI  di proteggere e promuovere i territori ed i prodotti “naturali” appartenenti agli eco-sistemi sensibili.
Sarà istituito un Comitato scientifico, quale organo consultivo e propositivo, composto da accademici ed esperti qualificati nei vari settori dell’ambiente.


 

L'Associazione si propone di intervenire nelle seguenti materie o iniziative specifiche:
a) didattica e formazione;
b) pianificazione territoriale eco-compatibile;
c) monitoraggio e controllo del territorio;
d) tutela degli ambienti ad eco-sistema sensibile;
e) sviluppo dei sistemi o distretti locali a vocazione turistica: ambientale-culturale ed eno-gastronomico;
f) studio e diffusione dei sistemi eco-energetici (fotovoltaico, solare, eolico, biologico, R.S.U. negli affini e similari, etc.);
g) Osservatorio eco-Parlamentare;
h) Comitato scientifico nazionale per la tutela delle acque interne.


A)  DIDATTICA E FORMAZIONE.


DIDATTICA

L'ASSTRAI, per una migliore diffusione della cultura ambientale legata alla sostenibilità degli interventi, si prefigge di attuare tramite materiale illustrativo, dispense, testi, ed altro, ivi compreso la nascita di un giornale dell'Ambiente, la didattica di base e quella professionale atte a determinare la profusione delle moderne tesi ambientali a tutela integrale del sistema contro gli abusi delle attività dell'uomo non conformi alle direttive Europee o di Kyoto e che di fatto inquinano e distruggono l'ambiente. Il materiale cartaceo ed informatico e mediatico di produzione dell'associazione, in copyrigth, avrà diffusione per cascata con punti esterni di divulgazione (edicole, librerie, e tutti i luoghi atti alla migliore capillarità nel tessuto sociale). La stessa,  in esercizio delle sue funzioni, svolgerà periodicamente conferenze e simposium per la circolarità delle tesi ambientali e delle nuove applicazioni in materia di ecologia nei settori pertinenti, propedeutici e   similari. Lo scopo è di sensibilizzare non solo la società civile ma anche i professionisti del settore e gli studiosi a relazionare i propri indirizzi per condividere obiettivi raggiunti e da raggiungere ed esperienze maturate.
In generale, quindi, il materiale didattico creato dal normale svolgimento delle attività costituirà il primo mezzo di comunicazione e di divulgazione della cultura ambientale che l'associazione ha intrapreso.

FORMAZIONE

L'associazione si propone anche di istituire una “scuola ambientale” dove insegnare alle nuove generazioni la cultura dell'ambiente legata allo sviluppo eco-compatibile dell'uomo nel territorio, relativamente agli Istituti delle Elementari e Medie, le lezioni potranno svilupparsi nei moduli e contenuti concordati dal corpo docente e dai delegati ASSTRAI, professionalmente competenti e che comunque non andranno ad interagire con il normale svolgimento delle attività scolastiche.
La didattica che interesserà i bambini delle classi elementari e medie e verte su due aspetti prioritari: che cosa è l'ambiente, quindi la sua conoscenza, ed il rispetto per tutte le forme che interagiscono con l'uomo. Questi fondamenti sono le basi da profondere ai bambini affinché possano percepire i semplici concetti, come ad esempio: la conoscenza delle flore e faune più diffuse e del loro habitat, non inquinare in senso generale,  limitare la propria attività cercando di essere rispettosi delle cose che ci circondano.
Le lezioni vertono su ore teoriche e pratiche. Per quelle pratiche si accompagneranno gli alunni nelle aree e/o nei parchi per il riscontro oggettivo della natura che hanno appreso nelle lezioni in Istituto.  Verranno istituiti premi per il migliore alunno ed il migliore progetto per incentivare il bambino ad avvicinarsi alla natura-ambiente con spirito vivace e partecipativo.
Alla fine dell'anno scolastico i migliori alunni conseguiranno il diploma di “miglior ambientalista” ed i migliori progetti  “vivi la natura”. Per quanto riguarda il primo premio, saranno premiati i ragazzi che hanno acquisito di più durante il percorso formativo, mentre il secondo premio sarà dato al progetto  più naturalista  scelto tra la flora, flora e fauna o fauna. Si ritiene anche che l'interazione dei bambini possa, indirettamente, influenzare le famiglie allargando il raggio d'azione e soprattutto favorire una educazione base per la corretta fruizione dell'ambiente.


B)  PIANIFICAZIONE TERRITORIALE ECO-COMPATIBILE.


Per Pianificazione si intende una sequenza di progettualità, anche quella economica, atta a migliorare la fruizione di un territorio. Tutti gli interventi, quindi, tendono al miglioramento della vivibilità dell’uomo nel contesto “ambiente”, ma non sempre migliorano realmente nel contesto nel quale agiscono, in base a tecniche ben precise. La pianificazione eco-sostenibile è la “pianificazione” derivata dallo studio oggettivo del territorio e della sua “vocazione” mirante allo sviluppo ed al benessere dei soggetti interlocutori.
Gli interlocutori sono: le aree in esame e la sostenibilità del progetto o dei progetti nelle aree accettanti, o per esplicitare meglio, si intende  la congruenza degli interventi progettuali che formano la pianificazione e che hanno origine dalla sostenibilità ambientale e che, come punto finale, sostengono gli equilibri ecologici di compatibilità accertata. Un esempio può essere la trasformazione di una porzione di territorio dove gli impatti ambientali non sono solo connessi con le soglie di sopportabilità, ma in base alla reale compatibilità “a vocazione” delle iniziative sul territorio.
Tale approntamento è il risultato di uno studio oggettivo afferente:
a ) allo sviluppo dell’area in esame; b )alla sostenibilità del progetto.
Lo sviluppo di cui si parla è intimamente connesso alle diverse vocazioni che il territorio comunica agli osservatori delegati alla crescita socio-economica ed al benessere del cittadino. Tale crescita è garantita da due principali fattori:
il territorio con le sue peculiarità;
l’assetto che lo stesso può sostenere nel rapporto dicotomo tra uomo e natura. Il primo fattore, il territorio, è l’indicatore delle potenzialità che offre alla Comunità in termini di valore di “uso” nel senso di utilizzazione delle risorse naturali od artificiali, intesi rispettivamente nella valenza paesaggistica, paesistica, etc; e nelle testimonianze culturali come siti archeologici, architettonici etc; il secondo termine, assetto, è l’ammissibilità delle ipotesi di trasformazione che il territorio può sostenere nell’equilibrio di una sana fruizione in rapporto alla vita che lo stesso territorio può cedere.
Questi due valori, che Abedino Nieto chiama “beni del territorio” e “beni della collettività”, vivono in simbiosi mutualistica: ovvero risentono entrambi del disequilibrio prodotto dall’eccessivo usufrutto di uno nei confronti dell’altro, nel senso che un’eccedenza di uno dei due termini produce inevitabilmente una restrizione delle specificità dell’altro.
Vale a dire, che un sito generico a valenza “ambientale” può decadere se non ha quelle strutture di collegamento e di sostegno adeguate affinché possa essere valorizzato ed immesso nel circuito del flusso turistico di segmento culturale di sotto- gruppo “naturale”; è anche vero che uno spropositato uso delle strutture può minimizzare sino ad annullare l’effetto vocativo di quel territorio rendendolo sterile a qualsiasi intervento a posteriori.
Questo settore, attualmente marginale rispetto all'attenzione che si porge al territorio come un insieme di realtà concatenate e dal quale si nutre, è di vitale importanza, come la risoluzione dei problemi che affliggono tale “bene” dell'uomo, infatti l'inquinamento crescente pone in serio pericolo la vita degli animali e delle piante, nonchè la bontà dei prodotti alimentari.
Lo sviluppo socio-economico di un Comune o di un’area è, giustamente, concatenato alla pianificazione, o per meglio dire, all’uso che si fà del territorio, ed è dimostrato dalla storia che un diverso utilizzo delle peculiarità di un territorio è destinato a fallire od a vivere in continuo affanno affinché quell’utilizzo possa produrre benessere alla collettività; è altresì dimostrato, anche, che la valorizzazione delle vocazioni del territorio sostenute da adeguate strutture collettive o ad interesse collettivo, nelle giuste equipollenze, garantiscono lo sviluppo socio-economico di quell’area e quindi del benessere del cittadino che vive in quel territorio.
Nella struttura socio-economica i fattori portatori di benessere alla Comunità sono le prime opere di urbanizzazione di tipo locale e le medie e grandi opere infrastrutturali. Le prime opere sono destinate a fissare i valori di “vitalità”, ovvero, di gestione e crescita del territorio; ciò avviene ad un livello definito Locale secondo le linee programmatiche che le Amministrazioni infondono nel territorio; le medie e grandi opere infrastrutturali, deliberate dagli Organi Centrali di Governo quali Presidenza del Consiglio, Ministeri, etc., nel benessere dell’intero Paese, di concerto con le istituzioni Regionali, intervengono per dimensioni di lavoro e di spesa, altresì insostenibili dagli Enti Locali. Tali impianti possono risultare sterili se non sono accompagnati da una profonda analisi dei Vettori Generali (Master plane) che li devono ospitare e mancare di obiettivo se, a priori, non vengono effettuati in propedeuticità con opere di sostegno.
Di norma, le strutture di sostegno infrastrutturali, hanno il compito di snellire e servire centri d’interesse sociale, culturale, sportivo, produttivo o semplicemente di ordine generale per ottenere la miglior fruizione del territorio, o nella fattispecie di un centro o centri polarizzanti. La stessa vitalità che esercitiamo presuppone mobilità, velocità e dinamismo nelle sue funzioni, così come nella staticità, esse  presuppongono la migliore condizione di essere.
Per centri polarizzanti consideriamo un punto nel territorio dov’è concentrato o si concentrerà un “bene” che racchiude delle valenze di diverso grado ed ordine, tali da ritenersi un obiettivo da valorizzare e da inserire nel settore in cui si colloca per “vocazione”. Lo sviluppo dei centri polarizzanti è di fatto una fonte di energia che si diffonde nel territorio, e che investe non solo il settore principale d’interesse, ma anche quelli attigui.


C) MONITORAGGIO E CONTROLLO DEL TERRITORIO


Il monitoraggio ed il controllo del territorio sono una funzione primaria nell’attività di salvaguardia dell’ambiente. Tale funzione verrà espressa nelle modalità costituzionali dell’associazione e nel rispetto delle vigenti norme in materia di tutela e del monitoraggio. Anche se non è nello specifico  istituzionalmente preposta per legge come le forze dell’Ordine o altri organi dello Stato,  gli Associati hanno il “dovere  morale“ , anche alla luce della recente determinazione ministeriale (riconoscimento di “protezione ambientale“) di segnalare tempestivamente qualsiasi abuso o degrado, di azioni di singoli o gruppi o di società che attraverso i personali attacchi iniziano o perpetrano danni minimi o considerevoli all’ambiente tutto, vedi ad esempio i piromani di piccolo e medio inquinamento o grande inquinamento, disboscamento non autorizzato, aree adibite a discariche abusive, scarico di MCA (materiale contenete amianto), interramento e/o immersione di sostanze nocive, tossiche e radioattive. Ovvero tutti gli abusi perpetrati contro il patrimonio territoriale, naturalistico, faunistico, floristico, paesaggistico, paesistico; ogni, qualsiasi forma di violenza perpetrata a aree e entità monumentali, archeologici, architettonici, nonché di edifici storici a diretto contatto con eco-sistemi ambientali come castelli, manieri, ville suburbane e tutto il patrimonio definito tale dalle leggi nazionali, comunitarie ed internazionali.
Il monitoraggio ed il controllo  hanno una funzione che si esplica andando a visionare luoghi di persona al fine di elaborare e stipulare accordi con le autorità amministrative locali.


D) TUTELA DEGLI AMBIENTI AD ECO-SISTEMA SENSIBILE.


Per gli ambienti ad eco-sistema sensibile assumiamo tutti i sistemi che per particolari condizioni geografiche, di tipizzazione, di floristica e faunistica dove incidono elementi che sono più sensibili rispetto ad altre forme di vita. Tutte le aree dove si individuano tali vite saranno tutelate nelle forme giuridiche vigenti. Questi ambienti ad alta percentualità di estinzione non devono entrare in contatto con agenti inquinanti o influenzati da vite non autoctone.
Il diffuso cambiamento climatico delle acque e dell'aria ha generato spostamenti di piante e di animali i quali con le nuove rotte di emigrazioni stanno eliminando per “forza genetica” per esplicitare, più resistenti,   le vite autoctone. La  salvaguardia di questi ambienti non ancora inquinati deve essere assoluta e puntuale, nel senso che i controlli del suolo e del sotto-suolo circostante devono essere effettuati per impedire che istallazioni di fabbriche possano danneggiare gli ambienti limitrofi. La difesa di questi sistemi avviene studiando la storia del territorio per conoscere quali sono state da sempre le piante e gli animali che hanno popolato l'area in esame; la cartellonistica già esistente che descrive le specie locali in quell’area è il riferimento per svolgere i sopralluoghi ed identificare le vite in essere.
La ciclicità dei sopralluoghi garantisce la tempestività degli interventi e gli eventuali cambiamenti o intrusioni da parte di specie aggressive. Lo scopo dei sopralluoghi è quello di avere sempre informazioni aggiornate sul quel territorio e sulla vita che in essa gravita. Qualche esempio di eco-sistemi sensibili sono le aree con essenze ad alto fusto come alberi secolari (castagni etc.); essenze a medio e basso fusto come la macchia mediterranea fortemente compromessa per una urbanizzazione selvaggia, il pino mediterraneo in estinzione; essenze a basso fusto e/o a raso come le zone lacustri a particolare tipo di piante a catena alimentare, le aree limitrofe a corsi dei fiumi e i letti dei fiumi, dei laghi e dei territori prospicienti, l'eco-sistema marino ad acque calde e basse delle rive marine per la ripopolazione del mitilo arcella detto  “tellina”, attualmente estinta nei litoranei laziali e Campani, nonché della protezione e ripopolamento dell'ape e sostegno dell'apicoltura; essenze marine dell'Adriatico del fenomeno della “mucillagine” derivato dallo sfruttamento sconsiderato delle acque costiere; discorso complesso che l'associazione si fa carico e l'equilibrio delle acque interne a Venezia.
L'imprinting che si vuole dare è di sostegno  e di individuazione dei percorsi alternativi alla pulizia e al ricircolo delle acque lacunari della Serenissima affinchè si possa lenire l'antico problema; i fenomeni di dissesto idro-geologico marino consistenti nell'arretramento-avanzamento della linea di costa (battigia) a causa dello scorretto posizionamento delle barriere artificiali detti frangiflutti; nonché gli eco-sistemi montani come la riduzione dei ghiacciai e l'estinzione delle vite ad alta quota richiedono interventi urgenti altamente specializzati e massivi; ed infine il fenomeno “effetto serra” dovuto dai gas di scarico, il quale impedisce l'interscambio tra l'alta atmosfera e la bassa atmosfera e della conseguente schermatura che si è generata, la quale trattiene i raggi ultravioletti di tipo “B” (UVB), dannosi per l'essere umano.


E) SVILUPPO DEI SISTEMI O DISTRETTI  LOCALI A VOCAZIONE     TURISTICA: AMBIENTALE-CULTURALE ED ENO-GASTRONOMICO.

Lo sviluppo dei sistemi locali a vocazione turistica di flusso ambientale ed eno-gastronomico è da considerare essenzialmente come rete di aree a ricettività turistica con vocazione similare. Nel senso che più territori o comprensori, anche amministrativi, possono per effetto del D.Lvo. 267/00 o della L. 135/01, unirsi in consorzio e/o partenariato per meglio predisporre il territorio alla ricezione turistica. E' evidente che devono esserci similitudini nelle pertinenze e diversificazioni nell'offerta, ovvero un circuito capace di armonizzare i flussi per ottenere una migliore distribuzione.
L'ASSTRAI intende perseguire in proposito due sfere di attività: cultural-ambientale ed eno-gastronomica. Ove è possibile, l'associazione potrà farsi “Promotrice” anche dell'organizzazione del territorio, collaborando con le strutture già esistenti (Pro-Loco, Aiat, Azienda di Soggiorno e Turismo, etc.), per contribuire ad una  maggior efficienza ricettiva del turismo.
Gli indirizzi culturali e ambientali sono da considerare nelle loro diversità di gruppi, ad esempio da quello paesaggistico a quello monumentale a quello panoramico, sino a quello animale, di preservazione (vedi il ripopolamento dei lupi, prima in centro Italia e poi seguendo la rotta appenninica sino a ritornare in Valle d'Aosta), come quello eno-gastronomico che comprende la tutela del vino nelle sue peculiarità e diciture (D.O.C.G., D.O.C. e I.G.T.) delle aziende viti-vinicole e/o di aiutare quei vigneti alla rigenerazione; come va sottolineato l'innesto recente, nella Pompei romana, dove è stato reintrodotto il vitigno pompeiano e che già sta fornendo vino da  piante datate di duemila anni; per non dire dei prodotti tipici locali, sia quelli già D.O.P. che quelli non riconosciuti, per sensibilizzare l'indotto e gli Enti preposti ad una maggiore attenzione verso queste realtà produttive.
L'associazione, quindi, prenderà  le opportune iniziative sia a livello Ministeriale che Regionale, affinchè i nostri prodotti tipici nazionali possano essere tutelati nel rispetto delle normative comunitarie.
E' imprescindibile che la salvaguardia e di conseguenza la diffusione dei prodotti significa, anche, tutela delle tradizioni. Quest'ultimo aspetto è fondamentale affinchè le antiche maestranze non si estinguano e con l'istituzione di corsi di formazione si  tramandino alle nuove generazioni.
L'associazione svolgerà anche la funzione di collante tra le aree in cui opererà, sì da promuoverle, mettendo in relazione gli eventi ambientali, culturali o organizzando le sagre eno-gastronomiche. In questo modo si otterrà una sorta di circuito turistico nel quale l'ASSTRAI potrà partecipare, in linea con la propria tradizione storica, alla rinascita di quelle aree caratterizzate da depressione socio-economica o che accusano obiettivamente ritardi nella valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.
Le campagne di sensibilizzazione avranno carattere locale o nazionale, previo benestare del Comitato Direttivo che avrà il ruolo di accertare l'ammissibilità e calendarizzare gli eventi.
Si auspica che, nelle regioni, provincie, comuni o enti, parchi dove è istituita una Delegazione, si stabiliscano rapporti di collaborazione istituzionale e fattiva, anche con le strutture ricettive, tali da migliorare i servizi turistici e più in particolare per  facilitare le tariffe agli associati.
Un discorso ancora aperto, ma di notevole impatto sociale è la posizione da assumere per gli alimenti O.G.M., nel senso che la difesa dei prodotti autoctoni e biologici non deve distrarre l'attenzione dalla creazione di alimenti che, nelle relazioni di molti studiosi, sono dannosi all'essere umano per una non completa capacità di sostenere tecnologicamente la crescita più qualitativa che quantitativa e la potenzialità del prodotto. Questo timore è sostenuto anche dall'aspetto che l'aumento esponenziale di questi prodotti O.G.M. potrebbe ridurre ai minimi termini la naturalezza dei prodotti agricoli, aumentando la crisi di un settore già danneggiato dalle coltivazioni in serre o costrittive.

Eventi ASSTRAI (ipotesi di date e luoghi):

Giornata Nazionale per le Acque interne, 21 Marzo, Roma;
Premio letterario a tema ambientale, prima domenica di Maggio,  Puglia;
Festa dell'Ofanto, ultima domenica di Maggio, Puglia;
Sagra dell'anguilla e della bufala, prima domenica di Giugno,  Laghi di Lesina e Varano, Puglia;
Festa del lattarino del Trasimeno, seconda domenica di ottobre, Puglia;
Festa della castagna e del vino novello, prima metà di Novembre, Roma;
Tevere in festa, prima domenica di Luglio, Lazio;
Giornata del lupo, prima domenica di Luglio, Valle d'Aosta;
Festa dell'amicizia, prima domenica di settembre, Valle d'Aosta;

Le Delegazioni saranno convocate per ragioni di coordinamento, impulso e direzione nazionale, almeno due volte l’anno.


F) STUDIO E DIFFUSIONE DEI SISTEMI ECO-ENERGETICI (fotovoltaico, solare, eolico,  biologico, R.S.U., negli affini e similari, etc,.)

L'associazione si propone di effettuare studi e/o ricerche sulla possibilità di potenziare sistemi energetici a basso o a nullo impatto ambientale, come gli impianti ad idrogeno. I sistemi a compatibilità ambientale e i loro sviluppi per le applicazioni, oltre quelli riconosciuti, sono da promuovere nelle sedi competenti (MIUR, UNIVERSITA', CNR, CE).
L'associazione si adopererà alla promozione per l'utilizzo delle attuali fonti alternative disponibili nel settore. Il fotovoltaico, il solare ed eolico saranno promossi tramite campagne informative nazionali.  L'ASSTRAI assumerà un ruolo fermo e centrale per tutto il ciclo dello smaltimento rifiuti biodegradabili e non,  sino ai tossici, nocivi e radiattivi e  promuoverà la realizzazione della filiera per lo smaltimento dei rifiuti urbani e non; divulgherà nuove forme o tecnologie,di impianti e siti di smaltimento.
L'associazione si farà promotrice delle strutture di sostegno, siano esse infrastrutturali terrestri (strade e ferrovia), marine (tratte, pontili di attracco con opere di trasbordo, etc.) che aeree.  Particolare attenzione sarà data anche ai rifiuti altamente inquinanti come quelli tossici, nocivi e radiattivi, nonchè ai materiali contenenti amianto M.C.A., quelli ferrosi, plastici ed affini.


G) OSSERVATORIO ECO-PARLAMENTARE

L'associazione si propone di istituire un Osservatorio Eco-Parlamentare.
L’Osservatorio muove dal presupposto che nella presente legislatura non è stato eletto alcun parlamentare “verde”, né deputato né senatore. Questo dato di fatto è di primaria importanza sia in senso negativo, che positivo.
Da un lato significa che si deve prendere atto dell’insuccesso generale, politicamente parlando, dell’ambientalismo di sinistra, sia esso “sole che ride”, sia “margherita”,ecc. L’elettorato ha decretato democraticamente, in buona sostanza, la propria insoddisfazione per una politica ambientale inconcludente ed incoerente tra programmi annunciati enfaticamente e progetti non realizzati (se non in parte, al massimo), bocciando così, duramente, un tipo di ecologia politicizzata cioè di parte.
In positivo ora l’ASSTRAI può, legittimamente, cavalcare la tigre, avvalendosi della propria storia, quale associazione culturale, politicamente neutrale (nella I repubblica si usava dire equidistante) e di spessore socio-culturale, collocandosi in posizione trasversale rispetto a tutti i gruppi parlamentari, com’è giusto e moralmente doveroso nel rispetto del pensiero e dell’azione del Suo fondatore, l’emerito professor Marinello Marinelli.
L’ Osservatorio eco-parlamentare sarà un organismo bicamerale, composto cioè pariteticamente da deputati della Camera e senatori della Repubblica, che vi aderiranno facoltativamente, presieduto auspicabilmente dal primo ministro pro-tempore per l’Ecologia (1983), nella persona dell’On. Avv. Alfredo Biondi, con le seguenti competenze:
1) monitorare l’impatto ambientale di tutti i provvedimenti legislativi, statali e regionali:
2) favorire la migliore implementazione delle normative comunitarie in materia ambientale e di utilizzo delle energie alternative e rinnovabili;
3) promuovere iniziative legislative che introducano incentivi economici e fiscali per i giovani imprenditori che intendano avviare attività agro-alimentari a carattere biologico o per la produzione di energie rinnovabili;
4) promuovere convegni, forum e campagne informative sotto il profilo istituzionale e legislativo.
La Segreteria Tecnica dell’Osservatorio sarà curata direttamente dalla Presidenza ASSTRAI.


H) CONCLUSIONI
Sarà adottato uno o più Piani di comunicazione al fine di coinvolgere i media.
L'ASSTRAI, associazione di promozione e tutela ambientale, propone alle autorità  politiche ed ai rappresentanti sociali e del mondo lavorativo quanto segue:
l'attuazione della “filiera ambientale” nel modo più compiuto e rispettoso dell'uomo nel suo habitat;
promozione della “Giornata nazionale per le acque interne” come luogo di incontro, sensibilizzazione, promozione e dibattito per una formazione culturale dell'ambientalismo ”a-politica” più conforme all'educazione ed al senso civico dei Paesi dell’U.E. e particolarmente quelli nordici;
Diploma di Benemerenza ecologica, già istituito nel lontano 1982, dal Presidente Marinelli e dal Segretario Generale Dott. Marino, che sarà conferito ad aziende agricole, agro-alimentari, agrituristiche e ristoranti che si sono distinti in relazione ai obiettivi e finalità statutarie e del presente documento;
Premi agli alunni per il miglior comportamento nel rispetto della natura “miglior ambientalista” e  premi agli alunni per il i migliori progetti  “vivi la natura”;
Studiare e formulare una “direttiva delle priorità ambientali” a livello Nazionale, Europeo ed Internazionale;
Proporre l'istituzione di un “Tavolo di lavoro” presso la D.G. della Commissione europea ENVI, designando propri referenti per il tramite del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al fine di  intraprendere un dialogo costruttivo e proporre l'adozione di provvedimenti mirati alla soluzione dei problemi ambientali di acque interne e costiere;
promuovere e sostenere campagne informative per il turismo eco-compatibile in aree escluse dai flussi turistici nazionali ed internazionali, anche attraverso la sensibilizzazione e pressione sul sistema radio-televisivo pubblico, affinchè comunicazione ed informazione al grande pubblico tendano verso un ri-equilibrio a favore del Mezzogiorno e delle isole italiane, oggi fortemente, ancora penalizzati.


Il Presidente
Dott. Michele Marino

 
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