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di Ruggiero Maria Dellisanti

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A.S.S.TR.A.I.
Chi siamo

marino

L'ASSTRAI è un' Associazione di protezione ambientale, fondata nel 1976 dal prof. Marinello Marinelli per contribuire allo sviluppo del turismo eco-compatibile ed alla salvaguardia delle risorse idriche interne, riconosciuta nel 2008 con decreto del Ministero dell'Ambiente.

L’Associazione è apartitica, non ha scopo di lucro ed ha struttura a base democratica; non è emanazione di alcun ente, organizzazione od azienda.

L'attuale presidente è il dott. Michele Marino (nella foto a sinistra) continua >>

 
Mission

L' ASSTRAI si propone di aggregare persone che si sentano parte integrante dell'ambiente che li circonda e siano propense a partecipare attivamente e responsabilmente alla salvaguardia ed allo sviluppo del pianeta in modo eco-sostenibile

E’ molto comune oggi, infatti, dichiararsi semplicemente sensibili alla tutela ambientale ... è come dichiarare che si è contrari alla guerra.

Per noi essere sensibili alla tutela ambientale e’ condizione necessaria ma non sufficiente. Occorre, in aggiunta, amare la natura, rispettarla, educare i nostri figli in questa direzione, non dimenticando che ognuno di noi ne e’ parte integrante.

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Storia

Al fine di poter comprendere l’importanza storica dell’ASSTRAI non si può prescindere da alcuni spunti relativi alla eclettica personalità del fondatore, il compianto professore Marinello Maria MARINELLI.

Nato a Perugia nel 1929, ma originario di San Feliciano, sul Trasimeno, figlio di Vittorio, pescatore, e di Giovanna, il prof. Marinelli dimostrò subito un’attitudine verso gli studi tant’è che conseguì la laurea, con brillanti risultati in economia e commercio presso l'università di Perugia. Ateneo dove conobbe la moglie, Dott.ssa Francesca Adinolfi, che avrebbe poi svolto un’ottima carriera quale Dirigente del Ministero dell’Agricoltura ed è attualmente consigliere di amministrazione dell'associazione.

Ispettore del lavoro a Milano, si trasferì per Roma dove iniziò a collaborare presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, nonché presso la Cassa per il Mezzogiorno.

Divenuto stretto collaboratore del Ministro, partecipò nel 1962 ai lavori della prima fase costituente della Comunità Economica Europea, curando diverse pubblicazioni sulla programmazione economica europea e nazionale nei paesi membri, occupandosi specialisticamente di urbanistica e di pianificazione territoriale attraverso la fondazione dell' IPET (Istituto per la pianificazione economica territoriale) partecipando, in tale veste, alla formazione di numerosi piani regolatori di diverse città del Sud Italia.

In largo anticipo sui tempi, iniziò ad approfondire tematiche ambientaliste fondando, nel maggio 1976, l'A.S.S.TRA., Associazione Salvaguardia e Sviluppo lago Trasimeno, con sede a San Feliciano (Pg), e contemporaneamente iniziando ad impegnarsi, insieme ad altri “fiumaroli” per il Tevere. continua >

 
Progetti

Nel seguito sono elencati alcuni dei progetti in cui l'ASSTRAI è impegnata. continua >>

 
Archivio storico: manifestazioni
Visita la sezione dedicata al nostro archivio storico.  continua >>
 
2011/01 La civiltà dell'Ofanto

L’esigenza di tutela delle risorse naturali e dei beni storici, archeologici ed artistici è oggi alla base di nuove realtà territoriali che si vanno formando, quali: parchi, comprensori e zone protette.

La valle dell’Ofanto, con la sua ricca riserva di ambienti naturali e con il suo millenario patrimonio di storia e di cultura, costituisce un’area di eccezionale interesse.

Il fiume Ofanto è lungo 170 chilometri, dalla sorgente posta sull’Altopiano Irpino a Sud di Torella dei Lombardi (Avellino), fino alla foce nell’Adriatico a Barletta.

Con il suo serpeggiante corso, da cui deriva il nome, l’Aufidus, il fiume è menzionato da molti poeti latini, soprattutto, dal venusiano Orazio, ed evoca varie battaglie, come quella di Canne del 89 a.C., e lotte, come quella fra Longobardi e Saraceni nell’841 d.C. e quella fra Bizantini e Normanni nel 1041-42.


Il poeta Orazio ci lascia un’immagine inusuale del fiume Ofanto: “violens obstrepit”, “longe sonantem”, “tauriformis volvitu”; in particolare, se ne serve per lanciare una minaccia verso quanti amano i beni materiali oltre il giusto: si quos delectet copia iusto cum ripa simul avulsos ferat aufidus acer, il fiume li trascinerà con tutta la riva. In ogni caso, egli, dalla villa di Alfio doveva osservare un fiume dal corso tumultuoso e di notevole portata d’acqua.

La morfologia del paesaggio evidenzia un interessante processo erosivo, determinato dalla presenza di formazioni rocciose incoerenti (sabbia, argilla, conglomerati ciottolosi), sulle quali da sempre agiscono le forze esogene dell’atmosfera. Inoltre, una bassa vegetazione spontanea residuale, dai toni caldi e tenui, copre il territorio a radi fiocchi e a chiazze senza mai invaderlo.

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